Irina Barancheeva

Poche parole sulla mia amica Irina Barancheeva

Irina Barancheeva Nell’ambiente artistico-culturale di Mosca che frequentavo ho notato, tanti anni fa, una ragazza che catturava la mia attenzione con la sua disponibilità e simpatia abbinate ad un cordiale sorriso. Avevo l’impressione di comunicare con lei senza parole, entrambe liete della nostra particolare intesa.
Tale situazione durava circa da un anno fino a quando dall’Italia non è arrivata una coppia di miei amici con la quale mi lega anche una comune attività creativa. Siamo andati a visitare la cattedrale di Cristo Salvatore ed ho provato stupore e gioia nel notare insieme a loro “la mia sconosciuta” alla quale sono stata presentata. L’ho invitata nel mio studio artistico nel centro storico di Mosca e così è nata la nostra amicizia, confermata dallo scambio dei nostri libri recentemente pubblicati. Le ho donato un mio volume dedicato ai poeti preferiti del “Secolo d’argento” della letteratura russa mentre il regalo di Irina era un suo libro sulla vita del grande cantante lirico Feodor Chaliapin e della sua moglie Iole Tornaghi, la nota ballerina italiana dell’800.
Più tardi Irina mi ha fatto un altro regalo: un volume, nella sua traduzione in russo, di poesie e racconti del noto pittore e poeta italiano Mario Tornello che poi è diventato suo marito. Insieme abbiamo deciso di far conoscere le opere di Mario al pubblico russo e abbiamo realizzato il nostro progetto con grande entusiasmo. Mario ed io abbiamo esposto i nostri quadri ed incisioni nel lussuoso Palazzo delle Nazioni del Governo di Mosca mentre il suo libro “Calori di Sicilia” è stato presentato alla Fondazione di Marina Zvetaeva dove con bella musica e tanti applausi di sottofondo le sue poesie venivano lette in italiano e in russo.
Qualche mese dopo abbiamo replicato la mostra al “Centro Russia Ecumenica” di Roma. Durante le mie visite nella capitale italiana ho avuto occasione di leggere gli articoli di Irina su vari argomenti, scritti con competenza e con un suo stile inconfondibile. Ho avuto il piacere di conoscere anche i suoi racconti (suo “sancta sanctorum”!) tra i quali solo pochi pubblicati ed altri ancora che aspettano il momento giusto, ma che prima o poi saranno conosciuti ed apprezzati da un pubblico vasto.
L’ultimo libro di Irina, scritto in collaborazione con Mario, “Per le strade d’Italia”, è una rara raccolta di articoli e saggi dedicati ai vari aspetti della vita italiana.
La mia amica ha lo straordinario dono di vedere la bellezza del mondo. Mi dispiace che siamo lontane… ma mi conforto dedicandole questa poesia:

L’ala d'arpa
come di cigno
trema
al suono divino
mentre
cala il silenzio.
Spente le luci
musicisti
se ne vanno.

Ludmila Kukharuk – Mosca/Roma, 2013

Foto di Levon Osepian