l'Apollo buongustaio 2017

Ad Ariccia è stato presentato l’Apollo buongustaio

L'Apollo buongustaio 2017 L’edizione 2017 dell’almanacco gastronomico letterario l’Apollo buongustaio, ideato da Mario dell’Arco nel 1960 e proseguito dopo di lui da alcuni suoi collaboratori, che oggi sono: Sandro Bari, Francesca Di Castro, Franco Onorati e Ugo Onorati, è stata presentata nella fastosa cornice di Palazzo Chigi ad Ariccia il pomeriggio di sabato 11 febbraio. Il saluto ospitale, anche a nome dell’Amministrazione comunale, è stato rivolto dall’architetto Francesco Petrucci, Conservatore dell’importante polo museale barocco dei Castelli Romani, ai numerosi convenuti, che fin dall’inizio avevano colmato la sala Bariatinsky. In sala sono stati notati, fra gli altri illustri convenuti, la storica della cucina June Di Schino e l’artista Giorgio Galli. Subito dopo ha parlato il dott. Franco Onorati, uno dei curatori dell’almanacco, per esporre la natura e le finalità artistiche della pubblicazione. L’intervento principale è stato affidato al prof. Marcello Fagiolo, storico dell’arte e dell’architettura, oltre che direttore del centro Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma, il quale ha collegato intorno alle vicende dell’Apollo buongustaio curiosità romane e castellane, accompagnando la sua brillante esposizione con la proiezione di numerose immagini, attinenti all’argomento. Al termine dell’intervento il dott. Angelo Blasetti ha letto alcune poesie di Mario Tornello, in presenza di Irina Barancheeva, vedova del poeta e pittore siciliano, che in passato è stato uno dei curatori dell’almanacco gastronomico. Infine gli ospiti hanno visitato la mostra, allestita in fondo alla sala da Marco Rufo e Ugo Onorati, con le riproduzioni di alcune delle illustrazioni apparse nelle varie annate dell’Apollo buongustaio, firmate da Domenico Purificato, Arnoldo Ciarrocchi, Urbani del Fabretto, Eugen Dragutescu e dal medesimo Tornello, che volle rappresentare con una sua personalissima grafica i prodotti tipici dei Castelli Romani, alcuni dei quali sono apparsi come per incanto su un tavolo circondato da stupendi dipinti d’epoca per una “frugale” merenda conviviale prima del commiato.

Ariccia Castel Gandolfo Marino Nemi