Bollettino di C.I.R.V.I. 64

Irina Barancèeva, Mario Tornello “Po dorogam Italii. Vstreci, putesestvija, interv’ju” (Per le strade d’Italia. Incontri, viaggi, interviste), Moskva, Gumanitarij, 2011, pp. 392, ill.

Irina Barancheeva, Mario Tornello 'Per le strade d'Italia' In questo bel volume, dedicato all’Italia, trovansi articoli, saggi, interviste, che la giornalista Irina Barancèeva, da sola o di conserva col marito, l’artista, poeta e scrittore Mario Tornello, oggi defunto, fecero in qualità di corrispondenti di riviste russe e italiane. La maggior parte di tali interviste comparve sui giornali “Rossija”, “Literaturnaja gazeta”, “Stoletie” di Mosca, “Russkaja mysl’” di Parigi e sulle riviste “History Illustrated” di Mosca, “La Sicilia Ricercata” di Palermo/Parigi e sugli almanacchi letterari-artistici “Mecenat i Mir”, “Aragast” di Mosca e “L’Apollo buongustaio” di Roma.

Un primo gruppo di articoli, di penna della coppia Tornello-Barancèeva, riguarda “Visioni della Laguna veneziana”, con spunti tra storia e favola, oppure tocca l’eremo degli Armeni nella Laguna, e le “piccole perle” veneziane; mentre sono pure trattate la vita e le collezioni di Peggy Guggenheim e si indugia su un caffè tutto speciale di Venezia, il Florian, di origine settecentesca.

Un secondo gruppo di articoli, dal titolo “Invito al viaggio”, di nuovo a cura dei due giornalisti-scrittori, ne comprende ben 18, che toccano i temi più svariati: da escursione sulle Dolomiti a visite a San Marino, dai celebri amanti veronesi ai riscoperti Demidov fiorentini. E poi ancora ci si ritrova “nell’ombra degli Etruschi” e sulle orme dell’arte di Piero della Francesca, salvo frequentare la festa di Bacco a Marino e Cervara, “isola tra i monti” e ancora Civita di Bagnoregio morente e si ascolta la musica a Villa Rufolo a Ravello; quando poi non ci si inoltra nella vecchia Napoli, in via San Gregorio Armeno, o non si incontra Oriente e Occidente in una lunga giornata trascorsa a Bari.

In un terzo gruppo di articoli, intitolato “Enigmi della Città Eterna”, è la Barancèeva a schizzare vari profili: su una visita notturna nei Musei Vaticani, sui tesori di Villa Abamelek e sui misteri di quelli dei Savoia, sulla chiesa russa di Roma; e ancora sulla “donna che conquistò il cuore di Fellini” (la Masina), su “Mussolini che amava il jazz” e sulla “moda aristocratica di Irina Galicyna”. Mentre Tornello trattò l’argomento della chiesa della Nazione siciliana a Roma e quello “sportivo” della “Clericus Cup” fondata dal Cardinal Bertone.

Ancora una quarta parte, dal titolo “Incontri indimenticabili”, comprende scritti dei due Autori, relativi a interviste con artisti della tempra di Guttuso o Manzù, o musicisti come Uto Ughi e Ennio Morricone, o intellettuali nostalgiche come Elena Volkonskaja, o “detectives” come Andrea Camilleri; né manca una “storia familiare” del celebre Caffè Greco di via Condotti a Roma.

Infine una quinta parte è tutta dedicata alla “grande madre Sicilia”, con scritti degli Autori sulle “isole del dio Eolo” e sull’“ultimo giorno di Messina” (il terribile terremoto del 1908). Mentre di Tornello sono “Corleone, patria della mafia?”, “Erice, la città che incanta”; e ancora, con amore di concittadino, “le ville barocche di Bagheria” e “le fantasie del mercato della Vuccirìa”; a conclusione “una passeggiata per Palermo”, fra realtà e nostalgia d’altri tempi.

Ai vari testi si aggiungono numerose foto, a illustrare degli argomenti, che sono stati trattati piacevolmente per un pubblico russo che non potrà non apprezzarli e c’è da augurarsi che si trovi presto un traduttore, che dia al pubblico italiano un’altrettanta soddisfazione. Alla brava Irina, che ha così degnamente ricordato il suo consorte, il nostro sincero plauso ed ogni complimento.

Pubblicato su
“Bollettino di C.I.R.V.I” (Centro Interuniversitario di Ricerche sul “Viaggio in Italia”)
di Torino, n. 64 2011